24 febbraio 2016

Facebook Reactions, non più solo pollici alzati.

Una novità attesa da tempo, che non ha niente a che vedere con il "dislike"

Facebook negli anni ci ha abituati a tantissimi cambiamenti, spesso anche impercettibili. Questa volta però siamo di fronte ad un cambiamento decisamente più radicale: parliamo ovviamente delle Reactions che stanno arrivando in queste ore su tutti i dispositivi, sia desktop che mobile. Un aggiornamento profondo, legato non tanto all'estetica, ma al modo in cui interagiamo con i contenuti. Proviamo a capire di che cosa stiamo parlando. Intanto, Facebook ha deciso di ridurre l'importanza del pollice alzato, simbolo che da sempre è stato al centro dell'attenzione. Ovviamente non lo ha eliminato, ma lo ha accostato ad altre scelte, scese in campo dopo un lungo periodo di studio e test. L'arrivo delle Reactions infatti non è una novità per gli addetti ai lavori, che ne sentono parlare già da diverso tempo. Love, Ahah, Wow, Sigh, Grrr sono quindi le sensazioni definitive (almeno per adesso) con cui possiamo manifestare quello che proviamo di fronte ad un contenuto. Questo rappresenta un taglio drastico all'interpretazione, che fino ad ora aveva guidato il nostro modo di interagire. Il nostro unico Like, fino ad oggi poteva significare molte cose: se ad esempio un nostro amico postava qualcosa di triste, il pollice alzato era un segno di solidarietà; stesso discorso per contenuti che ci facevano arrabbiare, ridere, o chissà quante altre sensazioni ci tiravano fuori. Più o meno tutti ci siamo trovati di fronte al dubbio che il nostro like potesse essere interpretato in modo sbagliato. Adesso le carte in tavola sono cambiate e lo spazio per l'interpretazione è ridotto al minimo. Un'altra questione è sicuramente legata alle "conseguenze" che interessano chi per mestiere si occupa di social media: si dovrà iniziare ad affrontare - e quindi a gestire - un nuovo tipo di interazione, diversa da quelle a cui eravamo abituati fino ad oggi. Un dubbio però ci assale. Ci sono migliaia di post dove il commento più frequente è "ahahahahah". Se tutti questi commenti saranno sostituiti dalla Reaction AhAh, cosa succederà alla visibilità del contenuto? Niente di drammatico eh, stanotte probabilmente dormiremo lo stesso e tra una settimana saremo già tutti esperti di reactions. Non dimentichiamoci poi, che attraverso questa nuova funzione, Facebook è in grado di raccogliere più informazioni sul comportamento degli utenti, che hanno un valore molto importante ai fini della targetizzazione delle inserzioni pubblicitarie. Una bella novità quindi, che sta facendo molto parlare in queste ore e che riempirà la nostra sezione notifiche di colori nuovi. La nostra preferita? Love, ovviamente.
 

di Federico Cerioni

WEB STRATEGIST & PROJECT MANAGER

24 febbraio 2016
Parliamo di
Condividilo
Rimani aggiornato