18 ottobre 2016

Vi raccontiamo il workshop sulla gestione iterativa del lavoro

Una giornata formativa per approcciare in modo concreto la cultura agile

Sabato 15 ottobre abbiamo ospitato nella nostra sede un workshop dal titolo Gestione iterativa del lavoro. Durante la giornata, in compagnia dell’Evolution Coach Laura Bolletta, abbiamo trattato i concetti base della cultura Agile. Per chi si stesse domandando di che cosa stiamo parlando, si tratta -in estrema sintesi- di un approccio lavorativo basato su piccoli cicli di lavoro, che permette di gestire progetti riducendo gli sprechi e massimizzando la qualità del lavoro svolto. È un approccio che si propone come alternativa al flusso di lavoro “tradizionale” basato su una lunga pianificazione iniziale, che molto spesso è difficile da rispettare a causa di situazioni impreviste di qualsiasi genere che possono verificarsi durante la realizzazione di un progetto.

Il workshop, a cui hanno preso parte professionisti operanti in vari settori, è stato decisamente di tipo pratico. I partecipanti, divisi in due gruppi, hanno toccato con mano il metodo agile, simulando la gestione di un progetto. Dopo un brief iniziale sono state definite le priorità e stabilite le attività da svolgere step by step seguendo veloci sprint di lavoro, tipici della cultura agile.

La nostra impressione è stata decisamente positiva. Sarà dello stesso parere anche Laura? Lo abbiamo chiesto direttamente a lei.

Allora Laura, alla fine di questo workshop, dacci una tua impressione sulla giornata.
Per me la giornata di sabato è stata semplicemente fantastica. È sempre bello vedere persone così diverse all’opera, immerse in un mondo nuovo e felici di esserlo. Le difficoltà incontrate, come i piccoli traguardi, sono stati diversi e questo mi ricorda ogni volta che non siamo altro che il riassunto di quello che ci hanno insegnato, di quello che abbiamo imparato e delle esperienze che abbiamo vissuto.

Se dovessi riassumere con 3 aggettivi il metodo Agile?
Più che un metodo il mondo Agile è una cultura e una filosofia che non si risolve tra le mura di un ufficio. Io, per lo meno, me la porto a casa. Ad oggi non ho tre aggettivi per riassumerla, ma di certo la cosa più importante che mi ha dato è la capacità di comprendere che per spostarmi da A a B serve muovere dei passi. Molti si perdono nel tragitto o non trovano valore in quei piccoli step; invece così ho imparato a costruirli e a viverli.

In 140 caratteri, convincici del perché le aziende dovrebbero sviluppare progetti con un approccio agile piuttosto che con i metodi “tradizionali”
In 140 caratteri è una sfida davvero ambiziosa! Facciamo che sarò sintetica, ma te lo dico in 4 punti: collaborazione all’interno del team; il cliente come parte attiva del team; risposta ai cambiamenti; flessibilità e fiducia; Quanti caratteri ho usato?

Sei stata brava. Te la sei cavata con 125. Adesso ti ripropongo una domanda che è emersa durante l’incontro. Questo tipo di approccio può essere applicato solo da aziende e team strutturati, o anche da chi ad esempio lavora come consulente freelance?
Se faccio presente che i team sono composti da persone, basta come risposta?

Ok, abbiamo capito che l’approccio mette al centro le persone, prima ancora che le aziende e i ruoli. Per quanto riguarda invece il punto di vista del cliente, l’azienda che decide di affidare lo sviluppo di un progetto ad un’agenzia che lavora in modo Agile, cosa ci guadagna?
I vantaggi sono tanti, ma come cliente credo che la parte più importante sia la partecipazione attiva all’interno del progetto. “Essere parte di” significa tante cose, ma soprattutto permette di costruire un rapporto sano, basato sulla fiducia e la collaborazione.

Fino ad adesso sembra tutto molto bello, ma ti faccio un’ultima domanda: ci sarà anche qualche punto debole?
Per quella che è la mia esperienza, il cambiamento è di certo l’ostacolo più grande. Cambiare forma mentis e approccio non è semplice; al contrario richiede sforzo e impegno.

Siamo d’accordo. Il cambiamento di approccio è un processo difficile in ogni settore, che se portato avanti nella giusta direzione, può però realmente fare la differenza migliorando la qualità del lavoro e portando risultati concreti. Concludendo, approfittiamo per ringraziare ancora una volta Laura e tutti i partecipanti che hanno contribuito alla riuscita di questo bel sabato agile. Alla prossima!





di Federico Cerioni

WEB STRATEGIST & PROJECT MANAGER

18 ottobre 2016
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