2 maggio 2016

Facebook Canvas. Ed è tutta un’altra pubblicità

Il formato per le inserzioni interattive pensato esclusivamente per i dispositivi mobili

Ne è passato di tempo da Carosello, la madre di tutte le pubblicità. Ed è passato molto tempo anche da quando ci si riuniva in piazza o al bar a guardare tutti insieme la Tv. Ora è tutto più personale, più immediato, più tascabile. Anche la pubblicità. In quest’ottica gli inserzionisti stanno puntando sempre più sull’online (soprattutto social e in particolare mobile), riducendo almeno in parte i budget destinati alle pubblicità offline. Basta dare un’occhiata ai dati Nielsen di febbraio: quotidiani -4,7% e internet +6,8%.

Chiunque gestisca una pagina Facebook noterà inoltre che le maggiori visualizzazioni oggi come oggi arrivano da dispositivi mobile. E questo fatto non è passato inosservato a Zuckerberg e soci, che hanno recentemente lanciato Facebook Canvas. Si tratta di un nuovo modo di creare e soprattutto di fruire una pubblicità su smartphone e tablet, quindi in mobilità. Si tratta di veri e propri post interattivi e a tutto schermo, che permettono di raccontare la storia di un brand in modo molto più variegato e approfondito. Si possono infatti aggiungere video che si orientano in base a come spostiamo lo smartphone, immagini scorrevoli (fino a 10 foto nel carosello), testi con font particolari, bottoni che rimandano ad altre pagine. Il tutto con una velocità e una fluidità sorprendente. (Non chiedetevi perché quando invece vogliamo vedere un video o una serie in streaming dobbiamo lottare col buffering, altrimenti dovremmo rispondervi come farebbe il caro Tin Cook della Inc. Cool 8).

Tornando seri, tra i primi brand che hanno utilizzato Facebook Canvas con successo sono da segnalare Levissima, Müller, Desigual. Ora concedeteci un po' di autoreferenzialità e andatevi a guardare il nostro canvas (mi raccomando, solo da mobile)!

Ci sono ormai moltissimi altri casi e come avrete potuto notare dagli esempi che abbiamo riportato, non sembrano neppure pubblicità, bensì mini siti web interattivi, piacevoli da vedere e da scoprire, apparendo persino meno invasivi delle tradizionali sponsorizzazioni.

Che sia proprio questo il futuro dell’advertising? Realizzare sponsorizzazioni più complesse e articolate anziché meno invasive possibili? Sicuramente questa novità ha travolto gli inserzionisti e i grandi brand che online si stanno dando battaglia a chi realizza il Canvas più accattivante. Se lavorate nel marketing e volete cimentarvi in questa nuova frontiera della sponsorizzazione, oltre a visitare il sito ufficiale di Facebook Canvas ricordate che (almeno per il momento) non possono essere modificati una volta pubblicati e che sono visibili solo ed esclusivamente da dispositivi mobili.

Ecco altri dettagli:

  • L’intestazione fissa sulla parte superiore del Canvas ha una larghezza massima di 66x882 pixel;
  • Il blocco di testo prevede massimo 500 caratteri;
  • Il carosello può contenere massimo 10 foto di dimensioni inferiori a 1080x1920 pixel;
  • Si possono pubblicare fino a 40 prodotti, collegandoli al catalogo precedentemente realizzato nella pagina Facebook;
  • Si possono inserire uno o più video con risoluzione minima di 720 pixel che in totale non possono superare i due minuti per ogni Canvas.

Non vi resta che provare, buon Facebook Canvas a tutti!
 

di Alessio Ritucci

COPY & SEO SPECIALIST

2 maggio 2016
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