24 aprile 2016

Facebook Messenger, da app a piattaforma per bot

Cambia il modo di acquistare e la comunicazione tra aziende e clienti: tutto ora avviene direttamente in chat

Ciò che Facebook aveva lanciato più di un anno fa, ora è realtà. Parliamo di Messenger Platform, sistema che trasforma il già noto Messenger di Facebook da app a piattaforma in grado di ospitare essa stessa altre app.

La novità è stata presentata da Mark Zuckerberg durante la conferenza F8 di qualche settimana fa, ma prima di tutto i numeri. Ad oggi circa 50 milioni di aziende sono su Messenger e sapete quante persone utilizzano Messenger ogni mese? Ben 900 milioni. Vero è che non molto tempo fa siamo stati tutti “obbligati” a scaricare l’app per poter chattare su Facebook dal nostro dispositivo mobile, però di fatto gli utenti hanno cominciato ad utilizzarla con naturalezza, conversando con amici e con brand. Proprio in quest’ottica Messenger diventa ora una piattaforma anche per bot. Ma andiamo con ordine.

Facebook ha deciso di rendere le conversazioni più immediate e soprattutto semplici, soprattutto quelle tra aziende e utenti. Con l’implementazione dei bot, i brand affideranno queste conversazioni a una macchina intelligente, in grado di riconoscere il cliente e fornire informazioni dettagliate in tempo reale, annullando quindi le interminabili ed estenuanti attese al telefono.

I bot, dunque, potranno essere programmati per rispondere alle domande degli utenti/clienti con testo, immagini, link interattivi navigabili senza abbandonare Messenger. Starà quindi ora agli sviluppatori programmare assistenti virtuali in grado di rispondere a ogni domanda, come ha già fatto ed esempio la compagnia KLM che tramite Messenger fornisce check-in online, conferme di volo, eventuali ritardi o cancellazioni, possibilità di invio di carte d’imbarco e molto altro.

Tutto questo, presentato a F8 come Business on Messenger, punta a superare i vecchi canali comunicativi tra azienda e cliente, come le mail e il telefono. Tutto avverrà in chat: conferme di ordine e di spedizione, tracciamento pacchi, possibilità di cambio, restituzione e lamentele. “Le persone – ha detto Zuckerberg – potranno porre domande alle aziende, fare loro richieste e ottenere rapidamente delle risposte. Quest’intero set di interazioni e funzionalità è unificato all’interno di uno scambio unico e continuativo tra la persona e l’azienda”.

Ovviamente a cambiare sono anche le conversazioni tra persone. Messenger Platform, trasformando l’app di messaggistica in contenitore di app di terze parti, arricchisce la chat dando la possibilità di utilizzare all’interno di Messenger stesso altre applicazioni. Quando l’utente riceverà un messaggio con la funzione di una di queste app esterne, potrà cliccare su “reply” per utilizzarla, oppure “install” per scaricarla, qualora non l’avesse ancora. Sempre Zuckerberg lo ha spiegato nel mondo migliore: “È ora possibile scoprire nuove applicazioni senza lasciare Messenger, digitando installa quando un amico ci manda un messaggio da un’app Messenger Platform”. Vi domanderete: cosa ci guadagna Facebook a far utilizzare altre app sul suo Messenger? Due cose: la prima, evidente, nel veicolare tutte le conversazioni sempre più verso Facebook. Inoltre, gioverà indirettamente del successo di queste nuove app che nasceranno per Messenger Platform, senza tra l’altro dover far nulla.
 

di Alessio Ritucci

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24 aprile 2016
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